LA NASCITA DEL GUGGENHEIM DI NEW YORK, IL MUSEO DI PITTURA NON OGGETTIVA

In questo articolo voglio ripercorrere con voi la nascita di uno dei più interessanti musei di arte moderna e contemporanea del mondo.

L’attuale Solomon R. Guggenheim Museum di New York, che si affaccia come lo vediamo oggi con la sua inconfondibile spirale progettata da Frank Lloyd Wright sulla Fifth Avenue, nasce negli anni Trenta del Novecento e con un’impronta molto particolare. Il finanziatore è Solomon Guggenheim, appartenente a una famiglia di industriali minerari svizzeri, che con la moglie Irene Rothschild comincia a collezionare opere d’arte tradizionali.

La svolta significativa per la collezione avviene nel momento in cui i coniugi incontrano la baronessa tedesca Hilla Von Rebay, pittrice e appassionata sostenitrice dell’arte astratta. Giunta negli Stati Uniti nel 1927, questa donna dal carattere deciso diventava due anni dopo consulente artistica di Solomon Guggenheim, e nel 1939 inaugurava come curatrice il Museum of Non-Objective Painting, museo di pittura non oggettiva, interamente finanziato da Solomon. La Rebay cerca di indirizzare il gusto del collezionista verso opere cubiste e astratte, contribuendo a diffondere le opere delle avanguardie europee nel Stati Uniti. Tutto questo anche a costo di esclusioni e scontri, come nel caso di Peggy, la nipote di Solomon, alla quale nega il sostegno per costituire la sua straordinaria collezione.

A partire dal 1929 Solomon Guggenheim effettua numerosi viaggi in Europa, dove visita diversi atelier, tra i quali quello di Kandinskij al Bauhaus di Dessau. E proprio a Kandinskij, un anno dopo la sua scomparsa nel 1945, il museo di pittura non oggettiva dedica un’ampia retrospettiva allestita su volere della baronessa con opere appese piuttosto in basso sulle pareti o su tendaggi sobri, luce pacata e soffusa e come sottofondo la musica di Bach.

Oltre alla collezione di Kandinskij il museo includeva opere di Fernand Léger, Piet Mondrian, Robert Delaunay, Laszlo Moholy-Nagy. Il Museum of Non-Objective Painting mantiene questo nome fino al 1952, anno in cui diventa semplicemente Solomon R. Guggenheim Museum e le sue collezioni si ampliano includendo anche opere figurative.

 

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